Diritto al Digitale

Transfer: Il tool di legal tech DLA Piper per valutare i trasferimenti dei dati dopo la sentenza Schrems II

La sentenza Schrems II richiede una valutazione caso per caso supportata dalla metodologia di DLA Piper

DLA Piper ha sviluppato una metodologia e un tool di legal tech denominato Transfer per valutare i trasferimenti dei dati personali fuori dello SEE dopo la sentenza Schrems II.

La sentenza Schrems II della Corte di Giustizia europea denominata Schrems II ha invalidato il Privacy Shield e ha stabilito criteri rigorosi per l’utilizzo delle Clausole Contrattuali Standard come meccanismo alternativo di trasferimento dei dati al di fuori dello Spazio economico europeo, obbligando le aziende a compiere una valutazione caso per caso circa l’adeguatezza di detto trasferimento.

Per supportare i propri clienti, DLA Piper ha sviluppato una metodologia che analizza la normativa del paese terzo in cui vengono trasferiti i dati, le misure tecniche e contrattuali adottate e i rischi per gli individui i cui dati sono trasferiti. E l’utilizzo di questa metodologia è automatizzato e facilitato da un tool di legal tech denominato “Transfer”.

Giulio Coraggio e Tommaso Ricci dello studio legale DLA Piper ce ne parlano in questo podcast e potete avere maggiori informazioni sulla nostra metodologia in questo articolo “Do you have a data transfer methodology based on the Schrems II decision?”.

 

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Giulio Coraggio

I am the head of the Italian Technology sector and the global head of the IoT and Gaming and Gambling groups at the world-leading law firm DLA Piper. IoT and artificial intelligence influencer and FinTech and blockchain expert, finding solutions to what's next for our clients' success.

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